Pensa Globale, Agisci Locale!
Battaglie
scie-chimiche-italia-banner.gif ACQUA.jpg TARZIA.jpg 04FREETIBET.jpg NONUCLEARE.jpg
Verità Nascoste
WHY.jpg WITWATS.jpg SCIE-CHIMICHE.jpg ILNUOVOSECOLOAMERICANO.jpgg 119.jpg IPADRONIDELMONDO.jpg
CONTROLLO e POTERE
KYMATICA.jpg ESOTERIC-AGENDA.jpg WIKIREBELS1.jpg

Urbanistica

1660704_1450518538510998_881404523_nLa COOP Centro Italia, proprietaria di gran parte dell’area dell’ex Zuccherificio, ha chiesto al Comune di Rieti una variante urbanistica al fine di triplicare l’area edificabile al fine di   costruire un mega Centro commerciale, nonché edifici per edilizia privata.

L’iniziativa stravolgerebbe l’attuale assetto urbanistico e commerciale della città se non accompagnata da adeguati interventi che mirino a preservare il Centro storico di Rieti, che, pur nell’attuale crisi, continua a svolgere il suo ruolo di aggregazione culturale e commerciale. Riteniamo che che tale area debba essere inclusa al Centro storico attraverso una nuova viabilità che abbatta le barriere oggi esistenti.

Crediamo anche che un mega Centro Commerciale, senza un’adeguata espansione della popolazione residente, si trasformerebbe in un impoverimento del tessuto cittadino con licenziamenti a catena in tutti gli esercizi commerciali.

Pertanto chiediamo, che qualora questa Amministrazione voglia concedere l’autorizzazione alla variante urbanistica chiesta dalla COOP Centro Italia, si intavoli una trattativa affinché la COOP contribuisca a dare a Rieti una viabilità razionale e una Cittadella Universitaria di prestigio che diventi polo di attrazione per i giovani del nostro territorio.

Firma la petizione

2

Incontro tra Controvento, l’Assessore Cecilia e i consiglieri Bizzoca e Ludovisi

Si è svolto Venerdì 17 l’incontro di Controvento con l’Assessore Cecilia e i consiglieri Bizzoca e Ludovisi in merito all’ex Zuccherificio e alla sua destinazione. Allo stato attuale sul tappeto è presente la sola proposta della “COOP Centro Italia” di destinare tale struttura a Centro Commerciale, previa autorizzazione a realizzare il triplo della cubatura già prevista.

Bisogna dare atto a Raggi, Presidente del CdS della “COOP Centro Italia”, di aver saputo giocare la partita gettando sul piatto della bilancia un investimento di 60 milioni di euro e un’ipotesi di 200 posti di lavoro. Continua a leggere

Di Giovanna Corsetti. Istruzioni per l’uso di come si può costruire uno dei più grandi poli della logistica d’Italia su un sito archeologico. Accade In provincia di Rieti, nel comune di Fara in Sabina dove nascerà un complesso di circa 10mln di metri cubi di cemento. Il problema è che per farlo è stato distrutto un vecchio acquedotto romano. Off the Report racconta come si è arrivati a questo e chi sono i protagonisti dell’opera, nonché il ruolo delle istituzioni preposte al controllo.

di Marco Giordani

Il circolo SEL di Fara Sabina si chiede cosa ci sia da dire sul comportamento di SEL riguardo il Polo della Logistica. Quello che c’è da dire è che, pur dichiarandosi critica (variamente critica: dapprima fortemente il circolo di Montopoli ma poi, un pò più sfumatamente e in vista delle comunali, anche il circolo di Fara), SEL subì/accettò il ricatto/invito dei padroni della coalizione PD e si unì elettoralmente, dopo un lunghissimo tira e molla in cui pure tutti i suoi ultimatum furono rigettati, alla coalizione volta alla rielezione del sindaco Mazzeo.

Unione fortemente richiesta anche dai sindacati unitari che la considerarono «condizione necessaria per garantire la continuità rispetto al buon esito dei grandi progetti già in cantiere, tra i quali particolare rilievo è dato al cosiddetto Polo della logistica». Continua a leggere

di Paolo Campanelli

I sapienti ritengono che gli uomini non abbiano ricchezza e povertà in casa, ma negli animi. Infatti, alcuni cittadini, pur possedendo sufficiente ricchezza, ritengono di essere poveri e affrontano fatiche e pericoli sperando di diventare più ricchi. Talvolta anche i tiranni credono che i propri beni non siano sufficienti e compiono cattive azioni non per indigenza ma per bramosia di potere: alcuni distruggono intere abitazioni, altri uccidono in massa i cittadini, altri ancora asserviscono intere città. La pericolosa bramosia di potere è una malattia dell’animo e colui che è avido di ricchezza, come l’uomo che ha mangiato molto, si trova a non essere mai sazio.

Senofonte

Mentre la Legambiente Bassa Sabina chiama nuovamente in aiuto il Prefetto di Rieti, la distruzione dell’area archeologica continua, nell’indifferenza generale. Con Cures abbiamo perso la nostra storia più importante. Il Presidente di Sabina Futura ripercorre le tappe di questa vicenda piena di “misteri”.. Continua a leggere

di Comitato Sabino – Legambiente Bassa Sabina

1) Protagonista: la Sabina a Nord di Passo Corese, uno splendido territorio collinare archeologicamente omogeneo conosciuto in tutto il mondo come “Cures Sabini“, ricco di centinaia di testimonianze archeologiche, con decine e decine di ville, siti del paleolitico, aree di frammenti fittili, cunicoli, acquedotti, indagato come area omogenea in un grande libro della “Forma Italiae” dalla Dott.ssa Maria Pia Muzzioli, dove per ognuno dei 254 siti vengono riportati, con cura ed attenzione, tutti gli elementi descrittivi disponibili. Continua a leggere

di Gianfranco Paris (link)

Il centro storico di Rieti è la vittima più illustre della politica urbanistica della Mano Nera che opera in Sabina in combutta con tutta la classe politica. L’ultimo balzello di euro 60 a carico di tutti i residenti che non hanno un garage all’interno delle mura per parcheggiare sulla strada ne è l’ulteriore cartina di tornasole.

Ma procediamo con ordine. Negli anni settanta la prima amministrazione di centro-sinistra organico ai comunisti deliberò la redazione del Piano Particolareggiato (P.P.) del centro storico di Rieti. Era sindaco Ettore Saletti, il sottoscritto presidente della commissione urbanistica e l’arch. Cantatore assessore al medesimo ramo. Continua a leggere