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Storicamente accurato, narrativamente coinvolgente, “Il nuovo secolo americano” è senza dubbio uno dei migliori film sui retroscena dei fatti che hanno portato all’11 settembre.

Webster G. Tarpley

L’italiano Massimo Mazzucco appartiene sicuramente alla categoria di Michael Moore. Con “Il Nuovo Secolo Americano” mostra però una maggiore capacità nel trattare una delle più gravi ferite degli Stati Uniti, l’undici di settembre. L’idea di fondo è che la responsabilità degli attacchi alle Torri Gemelle non sia di Osama bin Laden, ma dello stesso governo locale. Si tratterebbe cioè di un autoattentato, inteso a far considerare “giuste” tutte le azioni che sono poi conseguite, come la guerra in Iraq. La responsabilità della attuale situazione ricade, secondo Mazzucco, sui neocons, o noeconservatori, già uomini di fiducia del Presidente George H. Bush (1989-1993), andati forzatamente in vacanza dopo l’insediamento dell’avversario Bill Clinton, e tornati con Bush figlio con il proposito di “dominare il mondo”. Sfortunatamente i cowboys non si aspettavano un inquilino della Casa Bianca così debole. Non a caso uno degli uomini del gruppo è Dick Cheney, l’attuale vice-presidente.

Il documentario passa ai raggi X la storia americana, e mostra come dalla guerra Hispano-Americana, passando per i due conflitti mondiali del XX secolo, al Vientam, alla Guerra del Golfo e all’Iraq, il paese si è sempre approfittato di una presunta forzatura. Indagando sugli effetti dell’occupazione americana nei “paesi nemici”, il film mette in discussione l’uso della tortura e la distruzione del patrimonio culturale altrui, come è notoriamente accaduto in Iraq. L’interesse per il petrolio del Medio Oriente aiuta abbastanza a capire l’occupazione e la designazione dell’ “Asse del male”. “Il Nuovo Secolo Americano” è fortemente basato su documentazione disponibile in Internet. Se ne serve per ottenere filmati istituzionali e poi criticarli, ma la sua intensa fissazione per il testo scorrevole genera una tale quantità di informazioni che lo spettatore si perde e si stanca facilmente. Anche senza tanti nomi e tante prove, sarebbe comunque difficile non interessarsi a ciò che viene raccontato.

Nemmeno il più accanito sostenitore della terra dello Zio Sam penserebbe a una tale mitragliata di accuse così evidenti come quelle di Mazzucco. Accettare che i problemi non siano così a portata di mano finisce per risultare molto difficile. Il regista italiano, che ha un sito di news post-11 settembre, non fa che collocare uno specchio di fronte agli americani, che si vergogneranno nel vedere il proprio riflesso. Anche con i diversi blocchi non del tutto amalgamati (il film è stato presentato alla Mostra in fase di post-produzione non ancora terminata), “Il Nuovo Secolo Americano” è uno dei lavori più impressionanti sull’analisi dei poteri della più grande potenza economica mondiale. Cosa che uno straniero, con feroce obiettività, è in grado di percepire nel modo migliore.

I capitoli del film:
LA PAURA ATOMICA – Una premessa fondamentale
OSAMA BIN LADEN – Quello vero e quello inventato
GEORGE W. BUSH – Un presidente in ostaggio
NEOCONS – Un gruppo che viene da lontano
I PRECEDENTI STORICI – Guerra e Costituzione
PETROLIO e GAS- La nuova geografiamondiale
IL COMPLESSO MILITARE-INDUSTRIALE – Una profeziaavverata
LA GUERRA MEDIATICA – Più importante di quella reale
CONTRACTORS – La guerra dei privati
LE FORZE OSCURE – Iraq terra di nessuno

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